Due donne

By on Ago 4, 2024 in Contemporaneità

La prima donna si chiama Julien Alfred, oro nei 100 metri alle Olimpiadi di Parigi. La foto la ritrae nel suo bronzeo splendore di vincitrice orgogliosa e soddisfatta. Julien Alfred gareggia per Santa Lucia, isoletta caraibica che pare un franchising delle note mozzarelle industriali di mediocre qualità. Wiki m’informa che a Santa Lucia (o Saint Lucia se preferite) prosperano 180mila abitanti, più o meno come Modena. La seconda si chiama Kimia Yousofi. Ha corso ed è arrivata ultima, anzi ultimissima. Le foto la ritraggono con il volto dolente delle Marie che assistettero alla morte di Gesù; ma Kimia, contrariamente a Maria Vergine, Maria di Cleofa e Maria Maddalena che pur disperate contavano sulla resurrezione del Cristo, non ha grandi speranze. Così non le resta che affidare a un messaggio scritto sul pettorale il grido di dolore delle donne afgane abbandonate alla mercè dei...

La processione fluviale

By on Lug 30, 2024 in Contemporaneità

Riavvolgiamo il nastro olimpico e torniamo per un attimo alla processione fluviale. Barche, barchette e barconi intervallati da quelli che al confronto parevano transatlantici e forse l’atlantico potrebbero attraversarlo in sicurezza. Guardavo lo spettacolo pensando a come sottraendo centralità agli atleti la regia l’aveva attribuita alle nazioni, sottolineando in tal modo le pur inevitabili gerarchie. Si potrà obiettare che questo avviene sempre all’inaugurazione delle olimpiadi; ma era la consistenza, diciamo pure il diverso tonnellaggio dei natanti, a rimarcare in chiave meramente strutturale, il ruolo di ciascuna delegazione. Assistevo alla sfilata delle nazioni secondo un ordine pressocché alfabetico, quando ho scoperto che di alcuni paesi non conoscevo neppure l’esistenza, mentre di altri faticavo ad azzeccare la collocazione geografica; per soprammercato non ho potuto evitare di...

Salvare la ghirba

By on Lug 26, 2024 in Contemporaneità

Juventus a parte, mi viene spontaneo parteggiare per i più deboli, per quelli che partono svantaggiati e in particolare per chi ha tutti contro. È una condanna più che un limite: immaginate di dovervi schierare con la Solbiatese quando gioca con il Real Madrid. Questa sera iniziano le olimpiadi parigine. (Credo e spero saranno le più belle di sempre. Non c’è storia non c’è partita: nonostante i romani Parigi e Roma sono le più belle città al mondo). Da stasera tiferò per le delegazioni sportive dei due paesi più più soli al mondo: Ucraina e Israele. Il primo, massacrato dall’Impero del Male (mai definizione fu più esatta!) e svillaneggiato dalla pletora dei pacifinti che ne auspicano la resa; il secondo, costretto a vivere in guerra all’atto stesso della sua fondazione, il solo paese al mondo letteralmente circondato da nemici che ne teorizzano la distruzione fisica. Ma mentre gli...

Tu chiamale se vuoi

By on Giu 28, 2024 in Contemporaneità, Letteratura

“E io sono un lettore edonista; io, nei libri, cerco emozioni”. Affermazione che ritorna più volte in “Sette sere”, volumetto adelphiano dedicato a un ciclo di conferenze tenute nel 1977. Naturalmente non è del tutto vero, come spesso accade in Borges. La sbalorditiva erudizione su cui poggia l’altrettanto straordinaria invenzione di scrittura dall’argentino più inglese che si conosca, nasce da lì, o meglio da loro. Un corto circuito che mi fa venire in mente “Produzione di merci a mezzo di merci” laddove “la produzione viene considerata da Sraffa come processo circolare in cui lo stesso tipo di merci appare sia tra i mezzi di produzione che tra i prodotti, anziché come un processo che comincia «con fattori della produzione» e finisce con beni di consumo”. Sostituite “merci” con “libri” e il gioco è fatto, come insegna lo stesso Borges. Edonista o meno, quello che considero tra i più...