L’altra sera “RaiStoria” raccontava l’epopea di Ugo Gregoretti e Nanni Loy. Impossibile cambiare canale nonostante il marmoreo Aldo Grasso che col passare del tempo fatalmente assomiglia sempre più a sé stesso. Chi ha la mia età era piccino all’epoca di “Specchio segreto” il loro programma più famoso e più apprezzato; tuttavia per nostra fortuna mio padre ancora spendeva con liberalità gli ultimi spiccioli di anticonformismo trasmettendo a noi figli il gusto per l’intelligenza. Poi venne il ’68 e fu troppo anche per lui, ma questa è un’altra storia. Se avessi un nipote dell’età che avevo allora e mi chiedesse in cosa consisteva la genialità (ma sì, esageriamo) di Nanni Loy, risponderei semplicemente che con “Specchio Segreto” seppe trasformare “Candid Camera”, programma di puro intrattenimento americano, in un’indagine sociologica sull’animo degli italiani, sulle loro reazioni a...