Con quella faccia un po’ così

By on Lug 9, 2023 in Comunicazione

L’altra sera “RaiStoria” raccontava l’epopea di Ugo Gregoretti e Nanni Loy. Impossibile cambiare canale nonostante il marmoreo Aldo Grasso che col passare del tempo fatalmente assomiglia sempre più a sé stesso. Chi ha la mia età era piccino all’epoca di “Specchio segreto” il loro programma più famoso e più apprezzato; tuttavia per nostra fortuna mio padre ancora spendeva con liberalità gli ultimi spiccioli di anticonformismo trasmettendo a noi figli il gusto per l’intelligenza. Poi venne il ’68 e fu troppo anche per lui, ma questa è un’altra storia. Se avessi un nipote dell’età che avevo allora e mi chiedesse in cosa consisteva la genialità (ma sì, esageriamo) di Nanni Loy, risponderei semplicemente che con “Specchio Segreto” seppe trasformare “Candid Camera”, programma di puro intrattenimento americano, in un’indagine sociologica sull’animo degli italiani, sulle loro reazioni a...

Gente che respira la tua stessa aria

By on Giu 5, 2023 in Comunicazione

La prima cattiva notizia è che milioni di italiani sono dell’idea che la Terra sia piatta, che l’uomo non abbia mai messo piede sulla Luna, che l’Olocausto non sia mai avvenuto (cfr. sondaggio condotto da Swg). La seconda cattiva notizia è che rispetto all’analoga indagine firmata dal Censis nel 2021 (55° Rapporto sulla situazione sociale del Paese) i dati peggiorano sensibilmente. Gente che respira la vostra stessa aria – quasi un terzo dei connazionali – giudica “plausibile” “che i vaccini altro non siano se non un sistema per controllare le masse grazie alla tecnologia 5G”. Secondo i ricercatori che hanno condotto l’indagine “l’aspetto che colpisce sono alcune costanti fra chi sposa questo tipo di teorie: l’età anagrafica, che è spesso fra i 35 e i 44 anni, la provenienza dal Sud e la presenza di credenti praticanti”. Quali sono le cause di quella che è (giustamente) considerata una...

La signora Gina dice che

By on Nov 20, 2022 in Comunicazione, Contemporaneità

Tra le dieci cose più fastidiose della vita, immediatamente dopo le briciole di cracker nelle lenzuola e immediatamente prima dell’auto guidata dall’anziano con il cappello piantato in testa, bisogna aggiungere le opinioni della signora Gina sulla storiografia. Per chi non lo sapesse, la signora Gina è la vicina di casa che ha sostituito per ragioni anagrafiche la famosa casalinga di Voghera, l’esemplare figura retorica che dobbiamo al genio di Beniamino Placido. La signora Gina e i suoi inconsapevoli seguaci si riconoscono immediatamente per l’incapacità di cogliere la differenza che corre tra un’opinione e una tesi conclamata, un’ipotesi fantasiosa e un dato di realtà accertato. In buona se non buonissima fede, dobbiamo a loro se la nostra epoca sottostà alla prevalenza del cretino, la legge empirica formulata da Fruttero e Lucentini. Ad alimentare, giustificare e infine legittimare...

Le brutte parole

By on Ott 22, 2022 in Comunicazione, Contemporaneità

Vivo di parole. In senso letterale. Un tempo bastava dire copywriter, parola la cui pericolosa assonanza con copriwater mi ha convinto a presentarmi dicendo un più semplice: “buongiorno, sono quello che scrive”, mentre oggi è di rigore dichiararsi content creator. L’ho fatto anche io nel mio (inutile) profilo Linkedin che da quando esiste (nel senso da quando esisto io nel suo archivio) avrò fatturato 100 euro. Come se i contenuti potessero essere creati, “ma va là” come diceva l’avvocato Ghedini, perfido quanto bravo e pertanto perfidissimo. Fine della premessa Vivendo di parole, mi hanno molto colpito i nuovi nomi scelti dal nuovo governo per nominare in modo nuovo ministeri comunque vecchi. Non per le ragioni che, a torto o a ragione (più probabilmente la seconda) infiamma e indigna (indigna e infiamma) amici e conoscenti sui social e non. Ma per una singolare identità. “Destra e...